Video – Recensione Archos 80 G9

Di Archos 80 G9 abbiamo parlato tante volte su netbooknews.it, quindi sarò breve. Credo sia il miglior tablet che potete comprare in Italia sotto i 250 euro, ma anche che sia la scelta migliore per chi vuol risparmiare. E’ l’unico con processore dual core e Android 3.2 Honeycomb pre-installato, quindi ha una dotazione hardware e software “moderna”, e uno dei pochi di questa fascia a vantare il supporto di un’intera comunità di utenti appassionati del marchio.

Ma per quanto sia eccellente nella sua categoria (che è quella dei tablet economici) ha alcune pecche che sono difficili da digerire, che vi portano a dover prendere delle decisioni al momento dell’acquisto. Quali? Ve lo dico dopo, intanto ecco la video recensione con pregi e difetti.

Design e qualità costruttiva

Il problema allo schermo di questo modello ha fatto il giro del mondo, anche perché Archos non è solita a scherzi del genere. Se non ne avete mai sentito parlare e non avete guardato la video recensione sopra, vi posso riassumere il tutto in due parole: plastiche sottili. Se premete sul retro del telaio, esattamente dove risiede il comodissimo alloggio per la Archos 3G Stick ecco che appariranno delle bolle sullo schermo; è lo stesso effetto che si ha quando si preme con forza lo schermo LCD di un monitor o di una TV. Ho preparato una gif animata per farvi capire meglio.

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Archos 80 G9: difetto dello schermo

E’ fastidioso? Inizialmente sì, anche perché non si capisce come sia stato possibile nasconderlo ai redattori durante le varie ferie del settore. Ma tempo un paio di giorni avrete capito dove non andare a premere, come mettere le mani sul retro, e finirete per dimenticarvene (ok, è una soluzione che fa tanto Steve Jobs con iPhone 4, ma almeno Archos non vi chiede 600 euro). Vi consiglio anche di impostare uno sfondo scuro, nasconde meglio l’effetto.

Una nota a favore va alla robustezza del telaio. Avevo letto in rete di scricchiolii e flessioni, che però non ho notato nel mio modello. Certo, non c’è un corpo unibody in alluminio, e vi assicuro che saranno i vostri polpastrelli i primi ad accorgersene, ma non abbiamo neanche a che fare con un pezzo di cartone.

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Tutto il telaio è fabbricato in plastica

Quindi, una volta messo in chiaro che Archos 80 G9 è realizzato completamente in plastica, c’è poco da discutere. Magari avrei preferito maggior cura nei dettagli; ad esempio, l’ho già fatto notare nel video unbox, perché c’è una sbavatura di color grigio chiaro (vedi filmato al minuto 6:20) sulla cornice nera? E’ come se fosse stato verniciato dopo l’assemblaggio. Succeso solo nel mio modello?

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L’impugnatura è ottima

Materiali a parte, il design è azzeccato perché il tablet si tiene facilmente in mano, perché la staffa in plastica sul retro sarà brutta da vedere ma è comodissima e perché si i bordi smussati lo fanno sembrare più sottile di quel che realmente è. Per chiudere, credo che Archos 80 G9 sia l’unico tablet in commercio a vantare 4 piedini in gomma sul retro, utilissimi per non graffiare il fondo.

Hardware e Prestazioni

Parlavamo di decisioni da prendere, ma fortunatamente le rinunce non sono lato hardware. La CPU OMAP4 Dual Core a 1Ghz montata su Archos 80 G9 riesce a garantire una buona navigazione web e la riproduzione di tutti i video HD che volete (anche su TV esterna con HDMI). Gli 8Gb di spazio su disco sono in linea con i modelli rivali e comunque resta la possibilità di espansione attraverso slot microSD.

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Capitano dei rallentamenti di sistema, al solito quando si hanno diverse apps aperte e si cerca di passare da una scheda all’altra in modo frenetico, ma in fin dei conti cosa sono 1/2 secondi di casuale attesa di fronte a un prezzo inferiore ai rivali? Entrano in gioco anche le ottimizzazioni software di Archos, che in questo prodotto ci mostra ancora come 512mb di RAM possono bastare. Anche i benchmark non sono molto “sotto” i risultati ottenuti con prodotti più blasonati e costosi.

Archos 80 G9Kindle FireHuawei MediaPad
Quadrant 1.1.7149419601928
SunSpider 0.9.11943.120892942,6
Linpack for Android (single/multi)38.4/59.642/66,945,5/72,8
Vellamo 1.0.410278311123
AnTuTu 2.4.3522449005426
Nenamark 142,447,752,2
Nenamark 222,524,533,9

Archos 3G Stick è la chiavetta USB 3G opzionale che rende il vostro Archos 80 G9 un tablet 3G. Costa 50 euro e si può acquistare direttamente sul sito del produttore. Va inserita in un suo vano, ed è compatibile anche con pc, netbook e comuni notebook, quindi è la soluzione ideale se state cercando qualcosa da usare su tutti i vostri dispositivi. Non ne avevo una da provare, quindi non posso dire altro. Sappiate però che la porta USB sul retro è una full size, e che può essere usata per collegare mouse, tastiera, dischi e pennette USB, non solo la sua 3G Stick (vedi filmato al minuto 4:05). Ma anche che la sua qualità costruttiva lascia a desiderare (vedi filmato al minuto 6:20).

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Schermo

Chiaramente non abbiamo a che fare con un IPS o con un Super AMOLED ma, ancora, non possiamo aspettarci uno schermo così pregiato a questo prezzo. Archos ha recentemente introdotto un modello Arnova con schermo IPS a 249 euro, ma non è un dual core e non ha le caratteristiche di questo Gen9. La luminosità è buona, se regolata al massimo non sfigura affatto, ma non vi aspettate angoli di visuale pazzeschi o protezioni in vetro Gorilla Glass perché non sono caratteristiche di Archos 80 G9. In ogni modo, se abbiamo considerato accettabile il pessimo schermo di Acer Iconia Tab A100 possiamo chiudere un occhio anche per quello di questo tablet. Si raggiunge l’angolo di visuale corretto quando si usa la staffa-poggia-tablet.

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Nella foto sembrano accettabili, dal vivo lo sono un po’ meno

La parte interessante è la risoluzione di 1024×768 pixel e il rapporto 4:3 che ne deriva. Il tablet è un 8 pollici ma si presenta molto più grande di un 7 pollici, sicuramente più vicino a un 10 pollici quando è tra le nostre mani. Le due bande laterali sono in plastica grezza, come il resto del telaio, ma sembrano fatte apposta per i nostri pollici facilitando la presa e l’ergonomia. E’ vero che uno dei nostri pollici andrà a coprire l’unica fotocamera presente, ma questo è un discorso su cui torneremo più avanti. La risoluzione e le proporzioni sono perfette per leggere o per visualizzare pagine web, perché c’è più spazio verticale e una maggiore somiglianza con comuni monitor e con le comuni tv. Se lo usa anche Apple nel tablet più venduto al mondo ci sarà un motivo, no?

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Manca il sensore di luminosità, ed è una noia perché dovete regolarla a mano ogni volta. Si finisce sempre per tenerla al massimo quando abbiamo carica o al minimo quando siamo quasi a zero, ed è un peccato perché l’autonomia finisce per risentirne. Ma siamo in economia, ed evidentemente il sensore è uno degli aspetti che gli ingegneri Archos hanno preferito sacrificare.

Software

Archos produce tablet Android da una vita, e quindi sa bene cosa “toccare” per ottenere quel che vuole. Tra le impostazioni di Honeycomb 3.2 troviamo alcune nuove voci, compresa una “Strumenti di riparazione e formattazione” che troveremo utile quando sarà necessario formattare/ripulire/ottimizzare il tablet. Così come l’app pre-installata “Monitor di sistema” utilissima per gestire i processi, liberare memoria e disinstallare programmi, tutte cose che negli altri tablet bisogna andarsi a cercare nel Market Google.

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Stessi elogi per le apps multimediali “Video” e “Musica” (e per i rispettivi widget) e per il “File Manager” finalmente ben integrato nel sistema. Archos è anche famosa per i frequenti aggiornamenti ai suoi firmware, ed infatti anche i modelli di questa serie G9 sono ben seguiti. In sintesi, se c’è stato risparmio su Archos 80 G9, non è andato a discapito della parte software.

Videocamere

Ecco una vera pecca, la fotocamere frontale. Non solo è l’unica disponibile (e per fortuna, visti i risultati!) ma è di pessima qualità, mal regolata, in grado di registrare dei video 720P con colori falsati e pieni di rumore. Davvero, uno dei tanti netbook a 200€ in commercio riesce a fare di meglio. Ecco due tre scatti alla massima risoluzione.

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Va bene per le videochiamate su Skype? Sì, può andare, ma è solo sufficiente. E’ anche in una posizione tale che si finisce sempre per coprirla con il pollice della mano sinistra. Sotto un sample di ripresa esterna e interna con la fotocamera di Archos 80 G9.

Non è finita. Perché unita all’impianto audio di qualità discutibile, la fotocamera produce il più brutto suono di scatto mai sentito. Ricordare l’effetto sonoro usato in Street Fighter II SCE su Mega Drive per gli oggetti rotti? Quel gioco è stato un capolavoro sotto molti punti di vista ma aveva un audio intollerabile anche nel 1992. Vi ho campionato il suono che esce dall’altoparlante Archos in un piccolo .mp3. Potete scaricarlo e ascoltarlo cliccando il link sotto, ma purtroppo non rende l’idea, perché dal vivo è moooolto peggio!

Autonomia

Questa è sorprendente, davvero. Archos dichiara 7 ore di riproduzione video continua e il tablet si avvina moltissimo a questi numeri. Ho sfiorato le 7 ore reali di suo giornaliero web in WiFi, usando il tablet come terzo monitor sulla mia scrivania configurato in modo da ricevere le notifiche email e sociali. Il tutto con schermo un pochetto sopra il 50% di luminosità. In situazione mista, ovvero tenuto in standby tra scrivania e divano, usato un po’ da chi si trovava in zona per veloci navigazioni, sono attualmente a 2 giorni e 18 ore di attività, ed è ho ancora il 12% di carica. Ok, non siamo ai livelli dei top gamma ma in fin dei conti manca veramente poco, e poi devo ricordarvi che costa 249 euro di listino?

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Uno degli aspetti più curiosi, di cui però non ho trovato molto riscontri in rete, è che la reattività di sistema scende con la carica della batteria. Ho come la sensazione che il tablet si comporti meglio da carico piuttosto che a corto di energia, come se una sorta di risparmio energetico andasse a modificare la frequenza della CPU. Qualcuno di voi può confermarlo?

3×3 Pregi e Difetti (extra)

PRO: • usb host, anche full-size • ricarica da micro usb • firmware aggiornati archos

CONTRO: • niente led di ricarica • la microSD non si estrae quando è connessa la microUSB

Considerazioni finali

E’ chiaro che se mi state chiedendo quale tablet comprare a natale non posso dirvi Archos 80 G9, ma non mi sentirei nemmeno di farvi spendere 500€ per un modello più blasonato che tutto sommato fa le stesse cose. La qualità costruttiva di questo Archos è la sua grande pecca, ed è quella che ve lo fa apprezzare solo dopo diverse ore di utilizzo (il primo impatto, viste le plastiche, tende sempre al negativo).

Però se vi serve un modello economico per iniziare a prendere confidenza con Android o semplicemente per divertirvi, o se volete fare un regalo ad un amico/figlio programmatore/smanettone, con questo Archos andate sul sicuro.

E se dovesse avere qualcosa da ridire sul telaio in plastica, incassate e tenete duro, perché tornerà a ringraziarvi ad inizio 2012, quando il suo sarà tra i primi modelli a montare Android 4 ICS. O quando, la prossima primavera, sarà in grado di capire veramente cosa cerca da questi dispositivi e potrà, quindi, comprarsi qualcosa di qualitativamente migliore.

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  • Francesco Dalessandro

    Grazie per la recensione, l’aspettavo. La riproduzione di video in 720p (quindi 16:9) avviene con bande nere vero? sono molto fastidiose?

    • http://www.netbooknews.it Riccardo P

      Su hdmi intendi? No, i video vanno in full screen.

      • Francesco Dalessandro

        Nono, su schermo del tablet.

        • http://www.netbooknews.it Riccardo P

          eh sì.

  • http://twitter.com/rewrew3 N#O#R#U#L#E#S

    Mah…ankio ero orientato su un minitablet archos 80 oppure acer A100 entrambi reperibili sui 250(non regalati quindi cmq….) alla fine tra problemi di “bolle”…ram…autonomie…mi sono buttato su un ottimo 7pollici capacitativo zenithink C71 ,marca cinese poco conosciuta, ma in grado di offrire a poco piu di 100euro Cortex A9 1ghz(single) + 512mb ram + gpu mali400! Prestazioni design e peso(380gr vs 470 dell archos) ECCELLENTI! inoltre il C71 lo sto testando da alcuni giorni e non presenta difetti di costruzione o bolle schermo…senza contare che verra aggiornato sicuramente ad ICS4 (confermato personalmente da un manager zenithink!)

    • http://www.netbooknews.it Riccardo P

      Beh dai, ma ti manca il market, hai cpu single core, hai android 2.3 (o sbaglio?), hai 4Gb di spazio, hai risoluzione di 800×480 px… di questa fascia ce ne sono tanti in commercio. Ecco questo Archos è a metà tra un modello low-cost come il tuo, e un buon modello come eeepad Transformer. Una via di mezzo.

      • http://twitter.com/rewrew3 N#O#R#U#L#E#S

        Il market ce’ preinstallato ufficiale…per ora 2.3.4 ma ripeto ics4 sicuro (cyano;) entro alcune settimane…4gb vero ma espandibili sino a 32GB tramite le ormai comuni economiche microSD…800*480 ma parliamo di un piccolo 7pollici ci puo anche stare e cmq parliamo di un tablet che ss incluse e tastiera+custodia in regalo lavevo pagato 120euro sulla baia…:)

        • http://www.netbooknews.it Riccardo P

          Sì, ma non nego che sia interessante. Io sto testando in queste ore un N50 (5 pollici con rockip rk2918 e Android 2.3, ne abbiamo parlato anche qua tempo fa) pagato 120 euro ed è una figata, ma non è paragonabile all’archos gen9, che è tutt’altro prodotto (e infatti costa il doppio). Poi se a te basta quello, se puoi fregartene del dual core, dello schermo a risoluzione maggiore e di honeycomb, allora è un altro discorso :)

          • http://twitter.com/rewrew3 N#O#R#U#L#E#S

            Si diciamo che cio che si perde realmente solo sul fatto di avere un single A9 anziche dual e res 800 anziche 1024 ma ci si guadagna su un buon 50% in meno sul costo finale… E’ un compromesso che ci puo anche stare in generale ho visto che le prestazioni di questo C71 sono una bomba anche per giocare e’ ottimo la sua MALI400 spara 48fps al neocore esempio..;)

    • Andrea Fiorentino

      lo zenithink è uno dei tanti Amlogic con mali400, ce ne sono un botto (AINOL NOVO8, SmartQ T10, Visture, Lonpad, iRobot, Magicpad, e potrei andare avanti all’infinito xD) in ogni caso le prestazioni sono buone anche grazie alla risoluzione bassa. I tab cinesi stanno migliorando molto, e le case stanno puntando molto su ICS  (ci lavorano praticamente tutte)  perchè risolve il 60% dei problemi di ottimizzazione (vedi i problemi di consumo di batteria in standby causati da GB a cui non sono stati tolti per bene i processi riguardanti la parte telefonica) per il semplice fatto che è stato creato anche per tablet e che quindi è molto più stabile su queste macchine così approssimative dal punto di vista hw. 

  • Nicolò Scudieri

    ottima recensione come al solito, mi sarebbe piaciuto vedere un po’ più di focus sulla navigazione web

    • http://www.netbooknews.it Riccardo P

      Grazie. Intendi prove con diversi browser su diversi siti o altro? Dimmi che mi interessa.

      Questa recensione è stata un po’ sfortunata, ho perso una parte relativa alla webcam e a metà video con i test HDMI mi si è rotto il cavo… Quindi ho lasciato perdere i dettagli e ho pubblicato.

      • Nicolò Scudieri

        esatto qualche prova di reattività del browser stock, come si comporta su siti pesanti e nella riproduzione su youtube, più che altro per capire il paragone con altri tablet (il transformer per il breve periodo in cui l’ho avuto mi sembrava un po’ carente su questo lato ma probabilmente la colpa è più di honeycomb)
        comunque ripeto recensione ottima ;)

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  • http://www.facebook.com/people/Vincent-Smith/1203797579 Vincent Smith

    ma lo schermi è in vetro?

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