Raspberry Pi: grafica 3D open source

Raspberry Pi: grafica 3D open source

Broadcom fa un bel regalo a Raspberry Pi. Per festeggiare il suo secondo compleanno, l’azienda ha pubblicato con licenza open source i driver OpenGL ES 1.1/2.0 e la documentazione tecnica del chip grafico VideoCore IV. Con questi sarà possibile abilitare l’accelerazione grafica su Linux, Android ed altri sistemi operativi.

Chi segue il settore ricorderà una notizia simile uscita nel 2012 (Leggi: Raspberry Pi: driver grafici opensource) quando Raspberry Pi Foundation annunciò con entusiasmo la pubblicazione dei driver open source per la parte ARM11 core del SoC Broadcom BCM2835, salvo poi dover rispondere alle critiche degli utenti e precisare che, in realtà, si trattava di codice non risolutivo.

Ora la situazione è del tutto diversa: ci sono 111 pagine in PDF di documentazione tecnica relativa alla GPU nella “VideoCore IV 3D Architecture Reference Guide” e c’è l’impegno delle due aziende di supportare la loro implementazione, di fare in modo che siano davvero utili. Il trucco, comunque, resta. Per motivi legali, il codice rilasciato non è relativo alla GPU BCM2835 usata su Raspberry Pi ma alla BCM21553; questo significa che serve un porting per renderlo funzionale allo scopo. Nulla di complicato, dicono, ma come incentivo ci sono i 10.000 dollari messi in palio dalla Fondazione Raspberry per chi farà girare Quake III con frame rate decente utilizzando i nuovi driver 3D rilasciati da Broadcom.

C’è molta onestà anche nell’annuncio ufficiale pubblicato sul blog Raspberry – ma per approfondire vi consiglio di leggere anche il post scritto sul blog Broadcom – perché si precisa chiaramente che questa non è la soluzione che renderà open-source tutta la parte grafica della scheda, solo quella 3D. Servirà ancora usare il codice proprietario (negli articoli viene chiamato “blob”) per comunicare con gli altri componenti di VideoCore IV (VPU, ISP e altro).

Resta comunque quanto di meglio ci si possa aspettare da una scheda destinata ad essere l’unico hardware della Fondazione ancora per diversi mesi, venduta a 35 dollari e utilizzata in 2.5 milioni di progetti amatoriali e professionali, dai quali ricavi è stato possibile supportare progetti come XBMC, libav, PyPy, Pixman, Wayland/Weston, Squeak, Scratch e WebKit. E questo senza essere completamente open-source. Tenetela al caldo, se ne avete una. Sotto la mia video recensione a Raspberry Pi; è girata nel 2012, quindi non fate caso alle considerazioni sulla parte software.

RaspberryPi – Unboxing e test XBMC

  • Massimo

    davvero una scatolina prodigiosa :)

  • nidele

    io cerco un progetto con cui fare un nas in pochi e semplici passi. avevo provato arkOS ma è ancora immaturo

    • Davide

      Non lo conoscevo stasera lo provo su uno dei due raspberry che ho, grazie davvero della dritta sembra proprio interessante ;)

      • nidele

        mi fai sapere se va? io provato con l’installazione da mac e da xp ma nulla…

  • sgl888

    Io ne comprerei uno volentieri; ci farei qualcosa con uno dei pannelli lcd che ho qui inutilizzati, peccato che non abbia uscita vga e che un convertitore hdmi/vga costi come il RPI…