Produrre un tablet 7 pollici costa 35 dollari

Che i tablet abbiano scombussolato il mercato dei computer è ormai un dato di fatto; così come che Apple sia il maggior attore nel merito. Ma che fine hanno fatto i vecchi e cari assemblati – intesi come prodotti di marche sconosciute? Vediamo qualche numero.

I tablet consegnati nel 2011 sono stati circa 60 milioni e si prevede che nel 2012 raggiungeranno i 100 milioni. Di questi circa il 60/70% sono stati prodotti Apple. Va da se che, finora, le alternative ad iPad non se la sono cavata benissimo, con tanto di alcune piccole aziende si sono tirate fuori dal mercato (MSI? Amen!). Nonostante questo ci sono ancora moltissimi produttori cinesi in ballo, ancora alcune migliaia.

Le motivazioni  dell’attuale disfatta sono note: da una parte la qualità spesso infima di questi cloni a basso costo, dall’altra la piattaforma Android che, nella sua forma 3.x (Honeycomb) ha stentato a decollare. Tutto questo potrebbe cambiare in tempi brevi con l’arrivo di Android 4.0 (Ice Cream Sandwich) che unifica il sistema a smartphone e tablet, proprio come iOS insegna.

D’altronde le chiacchiere stanno a zero. Anche le marche più blasonate pare abbiano capito che  - almeno in questa fase – iPad si può combattere solo con prezzi aggressivi. Archos, con la sua serie di tablet G9, ne è un perfetto esempio; ma anche Asus, con il suo Eee Pad Transformer, è stata l’unica ad ottenere guadagni significativi proprio grazie ad un costo al cliente davvero basso (senza contare i recenti price drop).

E’ un dato di fatto che questi tablet “bulk” (ovvero, senza marca) possano dire la loro se ben assemblati: si stima infatti che il costo di un 7 pollici sia di circa 35 euro, mentre per un 10.1 pollici si sale al massimo a 60 euro. I margini di guadagno sono notevoli. In Cina i tablet pc “di marca” vengono venduti a circa 350 euro (anche se in alcuni casi il prezzo non supera i 250 euro) che è comunque ancora un prezzo decisamente alto se confrontato con il costo dei prodotti no-brand.

Se paragoniamo questo mercato a quello dei netbook, dove marche famose e sconosciute sostanzialmente vendono allo stesso prezzo, non è difficile intuire che per i produttori di tablet pc cinesi, questo nuovo mercato sia decisamente più appetibile. Forse è ancora presto per capire se verremo invasi a breve da tablet cinesi a basso costo, ma una cosa è certa: il mercato è ancora all’inizio e le linee guida da seguire non sono ancora state scritte.

  • Mimmo

    La mia opinione è questa:

    L’ipad ha cannibalizzato il mercato semplicemente perchè è stato il primo tablet moderno che è arrivato sul mercato, sucitando molto hype nei fan apple e che ha coinvolto poi anche altre fette di mercato e utenti(in fatto di creare mode apple è imbattibile). Per i tablet android “seri”, c’è ancora da aspettare in quanto sono relativamente giovani e generano molta confusione a gli utenti con le varie versioni di s.o. che si possono trovare sui vari dispositivi(nonostante a livello hw siano decisamente avanti ai prodotti apple). Tuttavia con l’avvento di tegra 3, hw sempre + performanti e un un giusto taglio di prezzo, i tablet con android andranno via via a richiamare fette di utenti che li hanno ritenuto fino ad ora “giocattoli costosi”, andando pian piano a prendere fette di mercato sempre + significative.

    In sintesi l’ipad ha generato molto hype e ha creato la “moda” dei tablet, non inglombando però gli utenti intermedi o esperti che aspetteranno hw + performanti a prezzi  più bassi( e chiamali fessi :D).