MSI U200 presto in Europa

Stando a quanto riporta Fudzilla, il 12 pollici MSI U200 sarà inserito nei listini di alcuni shop europei a partire dalla prossima settimana con prezzo vicino ai 499 euro.

Con questa cifra si dovrebbe avere la versione con processore Intel Celeron ULV 723, 2Gb di RAM, disco rigido da 250Gb e batteria da 6 celle. Lo schermo, per tutte le SKU, sarà un 12.1 pollici HD Ready (1366×768 px) e la dotazione tecnica comprenderà due uscite video (HDMI e VGA), 3 porte USB, una GigaBit Ethernet, WiFi n + Bluetooth e webcam da 1.3 Mpixel.

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Il tutto su un case con dimensioni pari a 29.7 x 19 x 3.1 cm e peso vicino a 1.5 Kg. Abbiamo già parlato in passato di questo notebook; per maggiori informazioni potete consultare la categoria MSI U200.

Aggiornamento: giusto per completare la notizia vi segnalo che lo shop tedesco notebook.de sta accettando preordini per la versione MSI U200-S2743VHP dotata di 4Gb di RAM, disco da 320 GB e Windows Vista Home Premium.

Il prezzo indicato nello shop è di 629 euro, ma visti i precedenti credo che la cifra indicata sia decisamente più alta di quella con cui sarà commercializzato l’U200.

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  • Mimmo

    dove sono finiti tutti quelli che urlavano allo scandalo all’ uscita dei 10″ da 399€ che snaturavano il concetto di netbook?

    In altri siti ho letto che sarà il più caro sub con culv , non mi stupirei se il prezzo in italia fosse anche maggiore di quei 629euro.

    Inoltre il processore è un entry level dei coro solo (1,3 giga) , più debole della concorrenza.

    A quando un netbook con 17″ pollici di schermo, Vga SLI e 2 dischi in raid da 1 terrabyte?

  • Piervittorio

    mimmo… un 17″ così configurato ovviamente perderebbe le tre carattristiche tipiche del netbook, che sono portatilità, connettività ed autonomia.
    Il prezzo (come sostenevo in tempi non sospetti) non c’entra nulla con il successo dei netbook, ed anzi più il mercato richiederà di estremizzare i tre predetti concetti che definiscono il concetto di netbook, più il sorpasso, a livello di costo, tra i netbook ed i notebook (che presto presenteranno nelle versioni senza batteria, a dimostrazione del loro mercato sempre più “desktop replacement”), si farà più marcato.
    C’è poco da fare: la leggerezza, l’autonomia e la connettività seguono un percorso che tutto è tranne che economico.

  • efedrico

    il problema è che oltre ai tre concetti esposti molti utenti pretendono di far girare giochi e programmi 3d e video HD e quindi servono anche portatili relativamente prestanti rispetto alle necessità di computing normali (internet e qualche documento office).se non fosse così i prezzi a mio avviso sarebbero decisamente più bassi.inoltre questo portatile ha una configurazione e un sistema operativo ben diversi da quelli standard che conosciamo,da qui l’aumento di prezzo dovuto sia alle prestazioni che alla licenza di (s)vista.

  • Mimmo

    Il mio era un eufemismo, se MSI U200 è un net lo sono anche i mac Air e i timeline da 13,3″ e non ci vorrà molto a vedere 14″ da 1 kilo e mezzo con mezza giornata di autonomia credimi.

    Oppure la questione è diversa, ormai il netbook non ha più senso di essere definito tale perchè oggi i sub con scocca in magnesio e sensore biometrico non costano più 1500 euro ma 600.

    La gente non vuole i netbook derivati dai sapientino della GIG , vuole dei portatili leggeri, belli, ergonomici con grandi autonomie. Questa visione non è quella di un 7 pollici con la tastiera da calcolatrice per navigare in web a 800×600 nell’ era dell’ HD.

    Mi fà sorridere che molti irriducibili che un tempo criticavano i 10,1″ da 1,2/1,4 kg oggi commentano nei vari forum entusiasti degli 11,6 e dei 12″ che hanno 3-4 ore di autonomia in meno e pesano di più.

    La parola netbook è una invenzione di chi vendeva portatili mentre costruiva net e voleva vendere entrambi allo stesso cliente.

  • efedrico

    Il punto è come definire la portabilità:
    -se significa ridotte dimensioni e ridotto peso,i 10″ da 1,4 kg sono mattoni;
    -se significa ridotto spessore e ridotto peso,anche questi 11,6″ e 12,1″ sono portabili,e barattando un minimo di ingombro si riesce a preservare un po’ di più la propria vista.
    Ben diverso è il discorso prestazioni,che devono essere standard per consentire prezzi bassi,ma se si cerca la potenza di calcolo è chiaro che i costi aumentano,come nel caso di mac air e timeline,e nessuno li propone come netbook.
    L’autonomia,che è il punto cardine (considerando l’uso in mobilità che si intenderebbe proprio dei netbook),dipende in larga parte dalle prestazioni ed in linea di massima è inversamente proporzionale a queste,e gli 11,6 e 12,1″ stanno riuscendo a raggiungere autonomie degne di chiamarsi così.
    Non capisco quindi,assodato che più di una differenza c’è (o quanto meno c’è stata per tutti gli altri prima di questo) tra note(13,3″ e maggiori) e net-subnote(11,6″ e 12,1″),perché commenti negativamente questo portatile con ULV e 4 gb di ram,per di diù dopo aver detto in un commento al samsung n510 (considerando che è molto meno prestante) che se avesse un ULV saresti disposto a pagarlo più di quanto chiedano.

  • Mimmo

    partiamo dal basso:

    Commento negativo su questo rispetto al Samsung n510? No affatto, lo ritengo migliore del connubio Atom+Ion, certamente avra il GS45 ma il core solo Su2700 ha 1,3 giga e 1 mega di cache contro i prodotti acer che montano minimo il Su3500 con 3 mega e costano di meno.

    Quello che scriverò ora è ciò che penso del futuro dei netbooks. I costruttori hanno cercato di andare avanti proponendo netbooks (quelli veri), parlo delle piattaforme 11,6″ con Atom Z e GMA500.

    Chi costruisce net vende anche notebook era chiaro che la gente volesse qualcosa di più e i costruttori non volevano che i due mercati si danneggiassero a vicenda.

    -Nasce quindi il chipset per netbook il primo e ormai chiaro, il più grande fallimento nel campo mobile di intel, il GMA500, gli viene abbinato un processore scarso e finisce su macchine con pannelli da 11,6″ Hd ready.

    -Tutti i costruttori fanno modelli su questa piattaforma (Asus, Dell, Acer, MSI, ecc ecc) inebriati dalle vendite dei net da 9-10″, ma la gente già inizia a lamentare le performance degli Atom N e vede in questi Z la solita minestra che è pure raffreddata.

    -Fallimento totale dei modelli con Z e l’ “avveniristico” chipset ecologico, tutte le case ritirano o stanno ritirando i modelli, con vendite ai minimi storici nonostante gli 11″ siano proposti addirittura allo stesso prezzo dei 10 all uscita.

    -Le case si rendono conto che la gente chiede di più, è la definitiva morte dei net con l’ avvento di portatili con specifiche da notebook, grandi autonomie e peso contenuto. Intel esce con i Costumer ULV , hanno specifiche da paura, sono core solo e dual con consumi che nemmeno i vecchi ULV costosissimi avevano.

    - Acer esce con i Timeline ed è un successo di vendite, dopo un due mesi di “non vendite” dismette il 751 e presenta un 11,6″ con specifiche da portatile di fascia consumer.

    -Tutti i produttori presentano modelli ULV con diagonali dagli 11 in su.

    -Le grandi catene commerciali (Uniero, Mediaworld, ecc) mettono in offerta i “vecchi” 12″ con masterizzatori da 2 kg a 499-599-699 (portatili che venivano venduti a 800-900 euro 6 mesi prima) per disfarsi delle scorte rapidamente.

  • Piervittorio

    mimmo, a parte la differente valutazione che io e te diamo della parola netbook, direi che sono abbastanza d’accordo con la tua analisi.
    Tranne sul fatto che le grandi catene debbano “disfarsi” delle giacenze… loro non si disfano mai di nulla: impongono al produttore (per contratto) politiche che li tutelino in modo che anche i vari “sottocosto” (a seguito di scarso successo di un prodotto) in realtà non lo sono mai (tra contributi marketing e riposizionamento commerciale dell’invenduto…).
    Credo altresì che i nuovi Atom pineview SOC manterranno ancora viva a lungo la piattaforma netbook, tantopiù che le versioni dual core (in un singolo die, non come l’attuale 330) saranno i primi processori che arriveranno ad essere prodotti in tecnologia 32nm anzichè 45.
    Che significherà, secondo me, un dual core da 2ghz di frequenza con un consumo inferiore ai 5w…

  • sfeglia

    piervittorio il meno sveglio

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  • Pluto_77it

    ma alla fine dopo tutti questi commenti…. questo not/net book è un buon prodotto o no? è solo per andare su internet o ci si fa girare anche photoshop e illustrator?

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