Netbook con due piedi nella fossa (-34%)

A nessuno interessano più i netbook, anche se non si direbbe a giudicare dalla loro presenza nei centri commerciali. I dati relativi al Q1 2012 dicono che le spedizioni sono scese del 34% rispetto al Q1 2011 e che la percentuale del mercato globale occupata dai mini-portatili è ora pari al 5%.

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ASUS 1018P - Estate 2010

E’ un declino inevitabile viste le condizioni attuali, i limiti imposti da Intel e Microsoft e la loro necessità di spingere prodotti come gli Ultrabook, migliori non solo nelle prestazioni ma anche nel profitto. Anzi, è una sorpresa che il settore non sia già del tutto morto e che ASUS continui a venderne 900.000 credendo di superare il milione nel Q2 2012. Evidentemente, e nonostante gli sforzi per scoraggiare l’acquisto, il loro costo abbordabile resta una caratterista troppo attraente per molti utenti.

E’ curioso che sia l’industria a spingere verso il basso i netbook e non la domanda degli utenti. L’hardware non mancherebbe. Si potrebbe proporre un 10 pollici con schermo HD e processore Atom N2800, magari con 2Gb di RAM e una batteria 6 celle per soddisfare le richieste del 50% degli interessati, e magari lanciare una variante con AMD Zacate per l’altra metà. Invece si propongono aggiornamenti ai modelli precedenti che non cambiano nulla se non il colore del touchpad, oppure dei netbook potenzialmente fantastici ma limitati da scelte discutibili (parlo degli Eee PC X101 e 1025C ASUS con Cedar Trail e RAM saldata su scheda).

Io non vedo i tablet come killer del settore netbook. Piuttosto è l’approccio all’industria tablet che ha portato all’abbandono di quello netbook. Non resta che sperare nel lancio di Windows 8 e in un refresh che potrebbe portarci almeno dei nuovi 11/12 pollici non-ultrabook.

  • hoolabaloooo

    Sono d’accordo, il mercato potenziale c’è ancora tutto e non vedo particolari sovrapposizioni con quello dei tablet (chiaramente meno versatili; prima o poi delle “applicazioncine” ci si stanca), e l’hardware corrente è già meglio – in consumi e prestazioni – delle soluzioni Atom multichip di due anni fa. Sembra veramente una scelta deliberata dell’industria  quella di “sfavorire” il prodotto.

    Posso capire che non vogliano investire su troppe piattaforme – e viceversa lucrare su fasce più alte per chi vuole un x86, ma allora, perchè non provare a reintrodurre netbook Arm+gpu+(S)SD, magari con qualche forma di interazione touch sullo schermo, ma telaio con tastiera

    e finalmente recuperare la grande portatilità e la lunga durata delle batterie – che erano la “vocazione” iniziale dei netbook?

    Windows 8 rischia comunque di essere troppo affamato di risorse, può avere un richiamo iniziale, ma non ci conterei troppo sul medio-lungo periodo.

    Su un hardware di questa fascia avrei visto meglio una sorta di Chrome OS (comunque, una declinazione di Linux) supportato da qualche grande compagnia – ma all’occorrenza molto più varsatile,personalizzabile e “professionalizzabile” di qualunque dei sistemi operativi per tablet attualmente in giro.

    Ma non ci conterei troppo; forse è più facile sperare in qualche investimento in più da parte da AMD – e limitarsi a tirare avanti la baracca sul (poco “fascinoso”) solco già tracciato…

    Che dire, che svuotino pure i magazzini con qualche offertona, di usi per questo hardware ce ne sono molti.

  • Anto71

    Sante parole Riccardo! SANTE PAROLE! :-)

  • enricovalletta

    posseggo un “convertibile” da qualche tempo (un asus t101mt) e anche se vecchio e debole penso sia la soluzione migliore possibile..lo uso spesso come tablet (win8 mi da una grande aiuto, la parte win7 la mia disperazione in modalità tablet).. dovrebbe pesare almeno 500g di meno avere una batteria da 4/5 ore.. i prototibili di ultrabook convertibili sono un sogno.. naturalmente dovrò vendere un rene per comprarne uno…