Kindle Paperwhite 3: avrà display flessibile

Kindle Paperwhite 3: avrà display flessibile

Kindle Paperwhite 3 potrebbe avere un display flessibile. Nuove indiscrezioni parlano di un pannello E-Ink Mobius, dello stesso tipo usato su Sony Digital Paper ma qui proposto su un telaio da 6 pollici. Se vere, vorrebbero dire avere un nuovo ebook reader sottilissimo e leggerissimo, con una risoluzione più elevata dell’attuale e una qualità visiva migliore della generazione ora in vendita. Vediamo di capire meglio.

Kindle Paperwhite 3: cosa sappiamo

Non è la prima volta che si parla di Kindle Paperwhite 3. A fine 2013, Techcrunch aveva provato un prototipo e pubblicato un articolo parlando delle sue caratteristiche. Si era detto di un ebook reader con schermo 300 PPI, con un sistema di vibrazione integrata, uno schermo privo di cornice (come Kobo Aura), un sensore capace di regolare la luminosità in maniera autonoma, e un nuovo font dedicato ai lettori forti. Il tutto su un telaio simile a quello dei tablet Kindle Fire HDX, quindi con pulsanti posteriori e linee rigide, squadrate. La redazione americana parlava di un Kindle Paperwhite 3 in vendita nel Q2 2014, da aprile.

E-Ink Mobius: 50% di peso in meno

Se si uniscono le nuove indiscrezioni [via goodreader] con le vecchie, tutto torna. Il pannello E-Ink Mobius usa parte della tecnologia TFT, unisce l’E-Ink ad uno strato in plastica e non in vetro con il vantaggio della flessibilità e della leggerezza; la sua documentazione tecnica parla di una riduzione di peso pari al 50% rispetto a E-Ink Pearl e E-Ink Carta. Questo non significa che Kindle Paperwhite 3 avrà un design curvo, ma che probabilmente sarà più sottile e meno incline ai danni al display causati da colpi accidentali; su un modello con installazione a filo, dove a quanto pare verrà usato del vero vetro opaco a protezione, è importante avere una certa capacità di assorbire gli urti.

Ad Amazon serve un cambio

Le funzionalità aggiuntive dovrebbero portare una buona scossa al settore eReader. Kindle Paperwhite 2 è stato un modello noioso nella sua perfezione, ma per certi versi è risultato inferiore a Kobo Aura e Kobo Aura HD. Ora Amazon ha bisogno di nuovo design e di nuove idee, soprattutto per convincere chi già possiede uno degli eReader illuminati che le novità proposte meritano attenzione. I feedback tattile, il sensore per la luminosità e una risoluzione elevata su un prodotto finalmente bello da vedere, possono fare la differenza. Non vedo l’ora di provarlo.

  • Daniele

    io quello che non sopporto del kindle è il firmware. Il firmware del kindle 3 era perfetto, ti permetteva di leggere i file zip e quindi ogni tipo di immagine, andare su internet al volo per guardare mail, ascoltare musica perchè aveva il lettore mp3 (utilissimo per audiobook) e via dicendo..invece ora permette solo la lettura. Va bene che è un ereader, ma ci sono ereader di case rivali che permettono di fare molte più cose rispetto a un kindle (continuo a preferire la versione base). Poi a livello tecnico è sempre eccellente e l’apripista delle nuove tecnologie per la e-lettura solitamente, ma la storia del firmware sempre più castrato non mi va proprio giù.

  • Paolo

    Mah, io di feedback tattile e di sensore per la luminosità ne farei anche a meno. Parliamo di un dispositivo pensato per leggere e senza i problemi di visibilità dei normali schermi lcd. Piuttosto punterei alle funzionalità software, ad una maggior velocità nella gestione dei pdf, alla possibilità di annotare con un pennino attivo (alla note, per intenderci), e soprattutto a display più grandi a prezzi umani.
    Penso che quello che manca davvero al settore sia la capacità di proporsi come soluzione valida per lo studio, fino a che nn si fa questo salto (e si rimane quindi nell’ambito della lettura dell’ebook per svago) certe innovazioni sono semplicemente inutili, perché difficilmente giustificheranno il prezzo per un update agli occhi di chi ha già un ereader o quello per entrare in questo mondo a chi ancora nn l’ha. Infatti quanto costerà un dispositivo mobius con sensore, vibrazione e batteria maggiorata per supportare il tutto, tanto come gli attuali paperwhite? Nn credo. E quanti spenderebbero 150, 170€ per un 6″ che continua ad essere utile per leggere solo qualche libro per svago quando con 100€ potrebbero ottenere lo stesso risultato su apparecchi più datati e con meno orpelli?

    • http://www.eeevolution.it/ Riccardo P

      Io non vedo una differenza di prezzo tra i modelli attuali e un ipotetico KP3 come quello di cui parliamo sopra, magari un +20€ per arrivare ai prezzi di Kobo Aura HD – che per inciso ha venduto benissimo. Per quel che riguarda le features extra, per una volta mi sembra che ci siano le intenzioni di cambiare qualcosa. La vibrazione al cambio pagina o per certe notifiche migliora l’esperienza utente soprattutto per chi non è praticissimo – che poi rappresenta il grosso degli utenti Kindle (per forza di cose visti i numeri che fanno questi lettori). Poi chiaro che l’utente esperto si compra un Kobo Aura o un vecchio Nook con Sonic e accesso root, ma non credo che questo sia di interesse per Amazon. Anche perché, a quanto pare, avranno ancora il miglior hardware sul mercato e potranno “fregarsene” delle nicchie.

      • Paolo

        Se, come dici tu, il prezzo rimarrà quello attuale il problema nn si pone, ma io non ne sarei così sicuro. Malgrado la concorrenza e una tecnologia per certi versi inferiore a paperwhite, kobo ha chiesto 20€ in più per Aura (e ancora adesso lo si trova in media a 10€ in più), alzando l’asticella del prezzo dei top di gamma. Aura hd ha secondo me beneficiato della grande fame che c’è di pannelli più grandi, ma mi chiedo quanti siano rimasti così soddisfatti dell’acquisto in relazione all’esborso avuto (visti anche i limiti software che tu stesso hai giustamente evidenziato).
        Probabilmente sbaglio, ma ho l’impressione che dopo un calo dei prezzi dei modelli base si stia cercando di fare  cassa sfruttando tecnologie diffuse in altri ambiti o con piccole innovazioni che non vanno a toccare il problema principale: portare gli ereader allo stadio evolutivo successivo, facendoli diventare il principale mezzo di lettura e studio, rendendoli adatti a farli adottare dalle scuole, rendendoli cioè completi.
        Per fare questo ci sarebbero già gli strumenti di base: evernote, dropbox, pocket, pdf xviewer, fbreader, un browser minimale e i dizionari; schermo mobius illuminato da almeno 8 pollici (con tecnologia regal); wi-fi; capacità di lettura di tutti i formati principali; pennino attivo. Prezzo: 200-220€ (stando alti).
        Tutto il resto mi sembra solo un modo per tirarla per le lunghe e farci pagare i costi della ricerca.
        Come sempre, imho. :-)

        Ps. C’è una cosa che nn mi convince in quello che dici: l’hardware lo guardano proprio le nicchie, l’utente italiano medio è quello che compra il leggo ibs perché lo vede in libreria, o da un po’ a questa parte prende il kobo per lo stesso motivo, o prende il pw per il passaparola. Questo tipo di consumatore sarebbe capace di comprarsi un vizplex, che bisogno c’è di mettergli il sensore di luminosità?!

        • http://www.eeevolution.it/ Riccardo P

          Siamo d’accordo sulla necessità di crescita software, ma questo non toglie il gusto e l’importanza di avere hardware migliore. Anche l’illuminazione integrata sembrava un plus inutile quando invece si è rilevata fondamentale e di una comodità immensa per chi legge a letto (vale a dire il 90% della gente comune). Nel PS hai ragione, ma Amazon non punta all’utente italiano, guarda quello USA, dove si usa Kindle e si comprano più ebook di libri da anni, e dove c’è tutta una componente modaiola che porta ad aggiornarsi, proprio come succede con tutte le altre cose nella vita.

          • Paolo

            Non mi fraintendere, anch’io apprezzo le migliorie hardware ma solo quando sono sostanziali. Feedback aptico e sensore di luminosità su prodotti come gli ereader attuali, con i limiti che ancora hanno e con il ritardo esagerato e frustrante che stanno avendo nel superarli, mi sembrano più operazioni commerciali che veri passi avanti, più abbellimenti che miglioramenti.
            Ammetto di aver probabilmente sbagliato a nn considerare che il principale pubblico di riferimento di Amazon è quello americano. Ma allora, se il nuovo pw è studiato per far breccia in un contesto di grande diffusione di ebook in formati nativi e dove l’ereader ha la popolarità che da noi hanno gli smartphone, quanto servono gli aggiornamenti citati in una realtà quale quella italiana, in cui molte opere si trovano o si possono fruire solo come pdf immagine (relegando i lettori 6″ a semplice complemento minore del libro cartaceo) e manca la componente modaiola?
            Forse dovrei valutare le innovazioni proposte da Amazon in senso assoluto, slegandole dai difetti che ancora permangono; tuttavia mi riesce impossibile pensare di avere fra le mani un kindle e provare meno frustrazione perché mentre fatico per muovere il mio pdf zoomato, il dispositivo si mette a vibrare in sincrono con il mio toccare spasmodico.
            Sono invece entusiasta all’idea di vedere un pannelo mobius, seppur solo da 6″, fare la sua apparizione in un ereader destinato al mercato di massa, nella speranza che la sua leggerezza e la sua maggiore resistenza (solo per questo mi interessa che sia flessibile) aprano finalmente la strada ad una nuova generazione di device, accompagnata da una rinascita dei display “grandi”.

    • http://www.eeevolution.it/ Riccardo P

      Io non vedo una differenza di prezzo tra i modelli attuali e un ipotetico KP3 come quello di cui parliamo sopra, magari un +20€ per arrivare ai prezzi di Kobo Aura HD – che per inciso ha venduto benissimo. Per quel che riguarda le features extra, per una volta mi sembra che ci siano le intenzioni di cambiare qualcosa. La vibrazione al cambio pagina o per certe notifiche migliora l’esperienza utente soprattutto per chi non è praticissimo – che poi rappresenta il grosso degli utenti Kindle (per forza di cose visti i numeri che fanno questi lettori). Poi chiaro che l’utente esperto si compra un Kobo Aura o un vecchio Nook con Sonic e accesso root, ma non credo che questo sia di interesse per Amazon. Anche perché, a quanto pare, avranno ancora il miglior hardware sul mercato e potranno “fregarsene” delle nicchie.

    • Fabrizio Silveri

      Non sono del tutto d’accordo con l’inutilità di questi update (e il successo dei modelli premium lo dimostra), però sono d’accordo che il vero salto di qualità si farà quando gli ereader non saranno più dei semplici oggetti per la lettura ma potranno essere anche degli strumenti di studio e svago a tutto tondo… per fare questo, però, c’è ancora parecchia strada da fare tecnologicamente, soprattutto lato schermi e lato batteria!

      • Paolo

        Io mi accontento che siano strumenti di studio, per lo svago ci sono già i tablet. :-)
        Sulla batteria non sono d’accordo; sarà che ormai mi sono abituato a caricare lo smartphone una volta al giorno, ma penso che anche se l’autonomia degli ereader si attestasse sulla settimana nn ci sarebbero problemi.

        • Fabrizio Silveri

          Finché è una settimana ancora ancora, ma per un ereader è sempre poco… ma il vero problema è che un ereader evoluto, con un processore che gli permetta un sistema realmente reattivo e in grado – per esempio – di prendere appunti e leggere pdf in modo scorrevole, comunque a quella settimana non ci arriverebbe!
          Capitolo svago… si, anch’io mi accontenterei di un ereader che possa essere un vero strumento di studio, ma a quel punto avrebbe potenza e reattività da tablet, quindi la mia speranza (da almeno 3/4 anni, in verità) è che prima o poi le due categorie finiscano per coincidere!

          • Francesco

            E-Reader e Tablet potrebbero certamente giungere a coincidere. Approposito, che fine hanno fatto i display Liquavista?

            • Fabrizio Silveri

              Ecco, appunto, è in quelli che spero!
              Ora Liquavista se non erro è di Amazon, il che non mi fa ben sperare, però boh, attendiamo notizie…