Il tablet da scegliere per le custom ROM

La maggior parte delle aziende non vede di buon occhio modifiche software ai propri tablet, ma per altre offrire supporto in queste operazioni può essere l’arma in più. Auraslate è una di questa. I suoi due Lifepad da 7 e 10 pollici vengono venduti come dispositivi da hacking; l’azienda fornisce un disco con i sorgenti di Android 4 nella confezione ed usa hardware ARM che si presta a modifiche e test. Di contro, non è offerta alcuna garanzia, ma di buono, il prezzo dei Lifepad è basso, compreso tra 139 e 199 dollari.

Al giorno d’oggi quando si pensa all’hacking su tablet si finisce per immaginare la community XDA; ed infatti è proprio da uno dei suoi utenti che arriva il video unbox completo di disasseblaggio e analisi dei componenti che vedete sotto.

auraslate-tablet-hack

Il tablet sezionato è un Auraslate Lifepad 1026, ovvero il modello 10 pollici. Anche senza smontarlo completamente, sappiamo che la sua scheda tecnica prevede 512Mb di RAM, un pannello 1024×600 pixel, 4GB di spazio interno e un processore Cortex-A9 a 1Ghz. Una volta raggiunta la scheda madre, veniamo a sapere che la CPU è una AMLogic e che possiamo usare il connettore di debug per ricavare informazioni che ci torneranno utili per lo sviluppo del firmware.

Il tablet Auraslate fa di tutto per ricevere una custom ROM e del software modificato (ok, dietro c’è anche del puro marketing, ma dove non c’è?), quindi immagino che un certo numero di utenti cercheranno di metterci le mani sopra (ma sarebbe meglio dire “dentro”). Se siete sviluppatori, questo potrebbe essere un buon inizio per interessarvi al codice Android. Altri dettagli su xda-developers.com.