ASUS PadFone – 24 ore dopo. Video hands-on, foto e considerazioni

Smaltita la novità e letti i comunicati stampa, è tempo di guardare i video e analizzare gli aspetti. Protagonista ASUS di questi giorni è PadFone, l’ibrido smartphone, tablet e netbook che approfondiremo in questo articolo. Anche la linea di tablet Transformer Pad merita attenzione, ma ci torneremo più avanti. Iniziamo.

4-in-1

Se vi siete persi gli annunci di ieri, ricordo che PadFone è la combinazione di più dispositivi. La prima parte è lo smartphone, un 4.3 pollici Super AMOLED con CPU Qualcomm SnapDragon S4 a 1.5GHz, fotocamera da 8 megapixel e Android 4.0 Ice Cream Sandwich.

La seconda parte di PadFone è il tablet (ASUS lo chiama PadStation), non un modello tradizionale, ma una sorta di estensione dello smartphone, che può integrarlo (c’è un vano sul retro) e usarlo per gestire il suo schermo 10 pollici 1280×800 pixel. In altre parole, lo smartphone entra nel tablet e lo attiva.

La terza e la quarta parte di ASUS PadFone sono la tastiera dock e il pennino Bluetooth. La tastiera trasforma il PadFone in un netbook, proprio come visto nei tablet Transformer Pad. La Stylus Bluetooth è una normale penna capacitiva alla quale è stato integrato un altoparlante che permette di rispondere alle chiamate voce in arrivo sullo smartphone. ASUS la chiama Stylus Headset.

Smartphone

Il cuore dell’intero prodotto è la parte smartphone, che poi è quella che da il nome al tutto. Vista la scheda tecnica (1GB di RAM, spazio da 16/32Gb, WiFi N, Bluetooth 4, CPU Cortex-A15, GPS, HSPA+ e schermo 960×540 pixel) avremo una macchina molto piacevole dal punto di vista delle prestazioni, espandibile grazie alla micro-SDHC e buona anche nell’autonomia con la batteria da 1520 mAh integrata (510 minuti in WCDMA e 650 minuti in GSM). Il peso è di 128 grammi.

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Tablet

La parte tablet, ASUS PadStation, è uno zombie, nel senso che da sola può fare davvero poco. E’ però studiata per migliorare la dotazione dello smartphone. Schermo 1280×800 pixel a parte, integra una batteria da 6600 mAh e una fotocamera frontale migliore di quella dello smartphone (si può comunque sfruttare la 8 megapixel di questo). Ci sono anche dei sensori, jack audio per cuffia e microfono, un impianto audio SonicMaster, LED per segnalare lo stato delle batterie e le uscite micro-HDMI e micro-USB. Con PadFone inserito pesa 724 grammi.

Tastiera

Discorso analogo per la tastiera dock, dove risiede una terza batteria, altre porte di espansione (SD e USB full-size), il touchpad multitouch e la tastiera QWERTY del tipo visto su Transformer TF101 e TF2012. La tastiera è un accessorio, non fa parte di PadFone. Il modello esposto al MWC 2012 sembra quello usato su TF101, ma non sono ancora chiari tutti i dettagli, né se si potrà usare quella dei tablet attuali su PadFone. Nei comunicati stampa ASUS non si parla chiaramente di questo.

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Pennino

E’ un pennino capacitivo classico realizzato da ASUS, con all’interno un modulo Bluetooth, un microfono e un piccolo altoparlante. Questo hardware serve a rispondere alle chiamate in arrivo su smartphone così da sfruttare la stylus a mo’ di auricolare Bluetooth. C’è anche una USB per la ricarica della batteria interna. Da chiarire se sarà un accessorio opzionale o abbinato a PadStation.

Integrazione

Lo smartphone comunica con il tablet sfruttando le porte micro-HDMI, micro-USB e un terzo connettore presente sul lato. C’è tutto un lavoro di ottimizzazione per l’integrazione tra i dispositivi, compreso quello che ASUS chiama Dynamic Display. E’ una modalità che permette di continuare su tablet, quello che si era iniziato su smartphone (es: la visione di un filmato, la visualizzazione di una pagina web, l’apertura di un documento) esattamente dallo stesso punto in cui si era interrotto.

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Passare dallo schermo 4.3 pollici al 10.1 pollici del tablet non porta problemi perché il sistema Android 4.0 ICS si adatta automaticamente alla diagonale che sta usando, ma ASUS classifica separatamente le apps HD per tablet e quelle standard; c’è una nuova voce nella lista applicazioni di Android.

Prezzo e disponibilità

PadFone sarà disponibile da aprile in versione 3G; la variante LTE arriverà qualche tempo dopo. Prezzi, configurazioni e paesi interessati alla commercializzazione sono dettagli che devono ancora essere comunicati e definitivi. Probabilmente ne sentiremo ancora parlare delle prossime settimane.

Via: techzillaengadgetandroidpolice

  • http://www.facebook.com/robertot.c2 Roberto T. Cardone

    Cosa ve en sembra dello schermo del tablet? 1280 x900 sn davvero piacevoli? lo chiedo perkè sono indeciso tra questo( m piace moltissimo il procio s4) e il pad infinity(che però monta tegra 3,nnt da ridire,ma l’s4 m compiace d più) con il suo splendido schermo 1920×1280.. Che ne dite voi??

  • http://www.facebook.com/Francesco.De.Caro.Carella Francesco De Caro Carella

    Una domanda da ignorante in materia :P non c’è quindi alcuna differenza tra android per cellulari e android per tablet? Cioè qui si parla di android 4.0 montato sul cellulare il quale una volta inserito nel tablet si vedrà identico ma a schermo intero. Mi chiedo dunque, il tablet è in sostanza solo una sorta di “schermo esterno” per vedere il display del cellulare più grande? oppure non vi è differenza tra android per cellulare e android per tablet per cui non avrai di fatto un cellulare più grande ma avrai sia un cellulare che un tablet (proprio in virtù del fatto che tra i due a livello “software” non c’è differenza)? Non so se mi son spiegato :P

    • http://www.netbooknews.it Riccardo P

      Da Android 4 in poi non c’è più un sistema per telefoni e uno per tablet, ma c’è un unico e solo Android. Chiaramente su smartphone avrai le opzioni e le regolazioni per telefonare e su tablet avrai quelle per sfruttare lo schermo HD, ma il codice è uno solo. Il tablet di Padfone è come collegare la scheda madre del telefono ad uno schermo più grande, ad una batteria, a delle porte e due altoparlanti. Quando collegato, Android vede lo “schermo grande” e passa alla “modalità tablet” adattando la grafica e attivando le funzionalità dedicate a questo formato (es: apps che girano solo in HD).

      • http://www.facebook.com/Francesco.De.Caro.Carella Francesco De Caro Carella

        Allora avevo capito bene ;) quindi in sostanza (senza voler sminuire il prodotto) il tablet senza il cellulare è solo un pezzo di latta dotato di batteria. Interessante perchè questo dovrebbe mantenere non troppo alto il prezzo del tutto. Io avevo scritto sulla pagina di facebook di Asus Italia che secondo me più che un prezzo di 600 euro, era ipotizzabile un 500 circa ritenendo che con un prezzo simile Asus sbarrerebbe letteralmente la concorrenza. Il pubblico nel scegliere tra un htc, un iphone, un nokia, un samsung oppure un Asus Phone che diventa tablet (anche solo solo lo slogan è capace di rincretinire il pubblico) sceglierà nettamente il secondo. Come quando vendevano il transformer dicendo “un tablet che diventa netbook!”. Sono entrambe mosse che fanno letteralmente impazzire il pubblico che ad oggi cerca sempre più un prodotto che faccia TUTTO: chiamate, creazione dati, web, visualizzazione film, produzione di lavoro, gps e a poco anche il classico caffè eheh Secondo me quindi con un prezzo di 500 euro circa si posizionerebbe in una fascia media arrivabile a tutti (non si sa come, nonostante la crisi) e quadruplicherebbe le vendite. Inoltre se non erro quella dei 500 euro è una fascia al momento vuota no? Che ne pensate dei miei ragionamenti? :P

  • brikk reda

    aspettiamo i prezzi promette molto bene……..asus stupisce semre..

  • delio

    ho un po’ di soldi da spendere e sto davvero riflettendo sul da farsi. mi serve un po’ di potenza (non tanta, per lo piú mi basta processare velocemente un file .tex e tenere aperti tanti .pdf o .djvu contemporaneamente) in piú di quella che mi garantisce il mio atom n270 con 1,5gb di ram, ma al tempo stesso non mi dispiacerebbe mantere la mia attuale autonomia di quasi 5 ore. immagino che fra un paio di mesi il prezzo del transformer+dock sarà analogo a quello dello zenbook piú economico. cosa conviene fare? si può seriamente pensare di usare un transformer come netbook, o nonostante la tastiera rimane comunque piú un giocattolo multimediale? quanti dei programmi “veri” (gimp, nicotine, emule, winefish, transmission, rhythmbox, brasero…) per linux esistono anche per android ics?

    • http://www.netbooknews.it Riccardo P

      Secondo me no, non dipende dal tablet ma dal sistema operativo. Non credo che i vari Android e iPad siano dei giocattoli, ma non hai l’esperienza d’uso che hai su un comune laptop. Se a te serve un laptop prendi un laptop.

      Anche il Prime, per quanto la coppia tastiera + touchpad sia comoda e integrata con l’ambiente (penso alle gesture replicabili sul touchpad o ai tasti rapidi dedicati), resta un tablet con tastiera non un notebook con schermo tablet.

      Mentre lo usi collegato ti rendi conto che si fa prima e meglio con il touchscreen che con il cursore. Vale lo stesso per iPad, anzi è anche peggio visto che ti perdi l’integrazione e la personalizzazione di Android. Se ti serve un netbook prendi un netbook, o aspetta la fine del 2012 i modelli con Windows 8 (e CPU Intel perché il Windows 8 ARM sarà un po’ diverso).

      • delio

        in realtà molte delle applicazioni che uso esistono principalmente per *nix, quindi uso aix/unix/linux da 14 anni: windows 8 non è un opzione. sono sempre piú infastidito dai casini che ubuntu & co. fanno con l’interfaccia, che ad ogni “aggiornamento” rende il sistema piú pesante e con autonomia piú corta, e  pensavo (senza mai averlo usato davvero, a parte giocarci sullo smartphone della mia ragazza) che android potesse essere una possibile alternativa (con il vantaggio di usare le risorse in maniera piú oculata). la realtà è che non ho ancora capito se un intel dual core da netbook sia piú o meno prestante di un arm, e temo che un confronto preciso sia difficile a causa delle differenze di architettura. ma magari installando un linux (in dual boot?) su un tablet, un confronto potrebbe essere realizzabile, no?

        • http://www.netbooknews.it Riccardo P

          Come prestazioni pure gli ARM sono molto sotto gli x86. Cerca in rete, ma mi pare che un tegra 3 sia abbastanza sotto un Atom classico. Ma come dici tu sono mondi diversi, fatti per sistemi diversi. Io comunque non parlo di prestazioni, parlo di esperienza d’uso. Poi certo, se sei pratico e sai adattarti, hai tutto per usare 10 tab aperti del browser e 10 apps in background senza problemi. E’ che secondo me il sistema non nasce per fare questo.

    • http://twitter.com/ECMist ernesto mistretta

      Come il transformer, sembra molto bello.
      Ma per mia esperienza, se vuoi processare un file .tex… lascia perdere i tablet android!
      A meno che ubuntu non ci faccia sorprese prima del previsto,
      come sembra dalla loro pagina web.