Asus Eee Slate EP121 – Test, video e considerazioni

Prima di spiccare il volo per il CES ho avuto la possibilità di disporre in laboratorio di una versione prototipo del tablet Eee Slate EP121. Il tempo a mia disposizione è stato poco, giusto un fine settimana, ma è bastato per testarlo, filmarlo, fare dei test e buttare giù due note. Ho atteso l’autorizzazione di Asus prima di pubblicare il testo che segue, autorizzazione che è arrivata dopo la presentazione al CES e prima del mio ritorno da Las Vegas. Nel frattempo, dato che avevo più tempo, ho voluto riscrivere gli appunti per completezza.

Quella che segue è una traduzione di “EeeSlate EP121: Une tablette 12 sous Windows 7

Presentazione

L’Eee Slate EP121 è una tavoletta da 12.1” che gira in ambiente Windows 7, piuttosto bene equipaggiata. Questa versione ricevuta in laboratorio non è praticamente più un prototipo ma bensì una versione quasi finale, in una confezione ufficiale. Si tratta dunque di un prodotto che dovrebbe somigliare punto per punto al prodotto che uscirà nei negozi (in Francia) a giorni.

Caratteristiche Tecniche

  • Processore : Intel Core i5-470UMD, 1.33GHz
  • Chipset grafico : Intel HD
  • Memoria RAM : 2Gb DDR3
  • Capacità: 32/64Gb SSD
  • Connettività: WiFi 802.11b/g/n, Bluetooth 3.0
  • Interfacce : 2 porte USB 2.0, presa cuffie e microfono (2 in 1), 1 Mini HDMI
  • Audio : Audio HD, 2 altoparlanti stereo 2W, microfono
  • Lettore di schede 4in1 (SD, SDHC, SDXC, MMC)
  • Webcam: Digital LiveCam 2 megapixel
  • Batteria 4 celle a polimeri di litio
  • Peso: 1.17 kg  (dichiarato dal costruttore)
  • Sistema Operativo : Windows 7 Home Premium 64-bit

A chi si rivolge Eee Slate

Non è facile capire a quale pubblico miri Asus con una tavoletta da 1000 € in ambiente Windows che comunque sembra destinata ad un uso professionale. La potenza della macchina e la sua risoluzione ne fanno uno strumento interessante ma resto scettico rispetto ad un possibile successo di massa per questo apparecchio.

Unboxing

Si comincia con un unboxing in piena regola dato che si tratta di una prima per Asus.

Iniziamo parlando di un nuovo tipo di caricabatterie. Asus abbandona il suo eccellente caricatore per netbook optando per un modello ultrapiatto e bianco, francamente ben riuscito, dotato di una eccellente porta USB supplementare: potete così alimentare, oltre alla batteria del tablet Eee Slate, anche un’altra periferica come il vostro cellulare.

L’idea è semplice brillante, e la realizzazione è perfetta: un piccolo LED per indicare la carica, forma arrotondata, lungo cavo di alimentazione con chiusura a velcro, connessione alla presa con un cavo bipolare: tutto è pensato alla perfezione ed è bello da guardare. Ho poi scoperto che lo spessore di questo caricabatterie è lo stesso della tavoletta nella sua custodia; una soluzione ideale per sistemare le cose ben piatte in valigia.

Nella confezione c’è una tastiera Bluetooth a pile ultrasottile per completare il tablet e dotarlo di ergonomia: è relativamente confortevole, un po’ stretta ma ben adatta alle dimensioni di Eee Slate. Si tratta in realtà di una tastiera Microsoft Bluetooth Mobile 6000 targata Asus che funziona con due pile AAA e che dispone di un interruttore per non consumarle inutilmente. Spessore e leggerezza del suo telaio sono dei bei vantaggi e rendono chiaro il motivo per il quale il costruttore ha operato questa scelta.

Infine c’è una custodia in cuoio, o piuttosto simil cuoio, anch’essa munita del logo Asus nella parte superiore. Spessa e solida, questa custodia racchiude e protegge la tavoletta in modo perfetto. Tutti i pulsanti e le prese dell’oggetto restano perfettamente accessibili, ma lo spessore superiore alla media evita possibili colpi e graffi. La sua cucitura racchiude due piccole calamite che permettono al tablet di restare chiuso mentre si tiene la custodia in mano.

Una volta aperta la parte frontale in cuoio rinforzato (impossibile piegarla senza volerlo) appaiono due parti amovinili che servono a posizionare la tavoletta in modalità “paesaggio” o “ritratto”. Il loro utilizzo è semplicissimo, e bastano per trasformare la custodia in un leggio, ma ci sarebbe qualcosa da ridire sull’angolo permesso da questa soluzione, forse troppo piatto per essere sfruttato appieno.

Eee Slate EP 121 può comunque stare in piedi grazie alla parte anteriore della custodia; in questo modo si ottiene una posizione stabile e performante per lavorare. Noterete il rapporto tra ledimensioni della tastiera e lo schermo in questa configurazione; è una soluzione che risulta confortevole anche per un uso prolungato.

Peso e ingombro

Ecco che alla fine estraendo uno ad uno gli oggetti dalla scatola mi rendo conto che tutto ciò pesa parecchio ed ecco apparire il primo problema di questa macchina: il suo peso. Un tablet deve essere leggero, maneggiabile sia con facilità che a lungo per sfruttarne il software. A che serve una tavoletta se poi fa venire i crampi alle braccia? Così, presa la bilancia, noto un peso che fa paura: 1.178 kg. Per il solo tablet è già un peso enorme.

E’ bene tener conto del peso ma bisogna anche guardare l’ingombro. Tenere con una mano sola una macchina grande come una rivista che pesa più di un chilo è molto complicato: per servirsi del touchscreen bisognerà liberare una mano prima o poi. Per non parlare della custodia che da sola pesa 400 grammi, che fa salire l’insieme a circa 1,6 kg: un peso eccessivo per pensare di tenerla in piedi per più di 3 minuti (ricordo ad esempio che Eee PC 1215N da 12.1” pesa 1.658 kg caricabatterie compreso…).

L’insieme costituito dalla custodia, dalla tavoletta, dalla tastiera e dal caricatore fanno impennare la bilancia a 2.254 kg, un peso decisamente superiore a quello di un netbook da 12 pollici. Qual è quindi l’interesse di questo Eee Slate? A cosa serve avere una tavoletta con custodia se il suo utilizzo in piedi sarà sempre scomodo dopo qualche minuto? Qual è il vantaggio di portarsi dietro un tablet nello zaino che fa più zavorra di una macchina tradizionale?

Monitor e interfacce

Asus EP121 in sé stessa, è una macchina ben riuscita. Rifinita bene, ben costruita senza errori di sorta da parte di Asus. Mi sono chiesto come mai il costruttore ha previsto questo doppio riquadro attorno allo schermo. Prima un riquadro nero “tradizionale” che nasconde alla sua destra un solo pulsante, poi un altro riquadro più esterno in alluminio zigrinato che fa da contorno alla tavoletta. Basta prendere il mano il prodotto per capire questa doppia soluzione: il riquadro nero serve, come al solito, a non dover mettere le dita sullo schermo, il secondo si attacca all’interno della mano grazie al rilievo affinché la tavoletta non scivoli via e al tempo stesso protegge lo schermo da eventuali colpi o cadute.

Il display è di tipo IPS con degli ottimi angoli di visione, davvero eccellente. Contrariamente ai display TN dei netbook Asus, spesso troppo “caldi” con tinte che tendono al rosso, questo è neutro e piacevole. La risoluzione 1280 x 800  pixel è perfetta per questo tipo di schermo ed offre, al tempo stesso, un’ottima leggibilità e la possibilità di visualizzare molte informazioni senza rendere vano il touchscreen che avrebbe problemi con risoluzioni più forti, più alte.

Lo schermo è brillante e capacitivo. Asus si è sforzata a munirlo di un sistema antiriflesso ma evidentemente non potrete comunque utilizzarlo con una sorgente luminosa troppo forte alle spalle.

Ogni dettaglio è ben studiato: il bordo metallico, ad esempio, ha uno spessore leggermente più alto per evitare graffi sulla parte tattile quando si appoggia la tavoletta al contrario. Una webcam è ben visibile nel riquadro di vetro nero. Si tratta di una 2 megapixel classica che si trova in alto se si posiziona l’unico pulsante della parte frontale sulla destra.

Le interfacce sono estremamente complete per un tablet e permettono di sfruttarlo quasi come un portatile tradizionale. Tutto, o quasi, è concentrato su un solo lato: vi si trova anche la presa di alimentazione con accanto un piccolo led bianco per segnalare la carica. E’ presente un doppio bottone classico per il volume, facilmente accessibile.

Seguono le porte audio/video. Innanzitutto la mini HDMI che servirà a esportare i dati su un grande schermo; vedremo dopo che l’apparecchio è in grado di decodificare i video HD. Vi è inoltre una presa jack che serve sia per le cuffie che per il microfono.

Vi sono poi 2 porte USB 2.0 a scomparsa. Si tratta di porte standard, che rendono possibile, vista anche la loro distanza, connettervi qualunque cosa. Tra le due prese un foro per il reset, sempre presente nei PC di questo produttore.

Nella scocca si scopre un lettore di carte SDXC-SDHC per estendere con facilità la capacità dell’apparecchio. Le carte SDXC sono ancora molto care ma ciò permetterà in futuro di aumentare notevolmente la capacità di immagazzinamento in caso di bisogno.

Una feritoia in lunghezza  nasconde uno dei due altoparlanti stereo. L’altro speaker si trova sull’altro lato dell’apparecchio, cioè sul lato destro quando si ha il pulsante frontale a destra. Pur disponendo di un giroscopio che permette di ruotare lo schermo di 360°, si scopre presto che Eee Slate EP121  è stato concepito per destri.

Sempre tenendo il pulsante frontale sulla destra, troviamo in alto a sinistra 3 pulsanti: il tasto di accensione, con un led che si accende una volta che esso viene attivato, un pulsante con l’icona di una tastiera, che ritenevo destinato al accoppiare la tastiera bluetooth ma che invece serve semplicemente a far apparire la tastiera virtuale di Windows e, infine, un ultimo tasto che permette di bloccare il giroscopio ed evitare che lo schermo ruoti senza volerlo.

Ventola, rumore e pennino Wacom

Dal punto di vista della ventilazione Asus Eee Slate è areato e munito di doppia grata di ventilazione sul retro che non scalda e non fa praticamente rumore. Chiaramente i giochi e le applicazioni più pesanti fanno girare di più il sistema di ventilazione, ma questo resta tuttavia sempre molto discreto.

Il dorso del tablet ha la stessa zigrinatura dei netbook Eee, in modo da migliorare la presa dell’apparecchio, così come il logo Asus, ancora presente sul retro. Ci si rende anche conto che il telaio è perfettamente chiuso e che non sono accessibili né i componenti né le batterie. Le 4 celle a Polimeri di Litio finiranno quindi per decadere definitivamente trasformando l’apparecchio in una macchina totalmente stanziale.

Il vano per la penna è talmente ben integrata da essermi completamente sfuggito all’inizio. La penna salta fuori immediatamente da un vano che si apre a molla permettendo di averla tra le mani istantaneamente in caso di bisogno.

Lo schermo di Eee Slate è capacitivo multitouch: si può pertanto utilizzarlo con le dita in modo del tutto naturale. Assieme al pennino Wacom sensibile alla pressione si ha quindi un doppio uso dello schermo che dovrebbe sedurre i grafici con la promessa di disporre di una tavoletta tipo Wacom Cintiq ad un prezzo abbordabile.

Prestazioni e test

La penna in dotazione può essere usata per scrivere e, girata dall’altra parte, per cancellare (con software compatibili tipo Photoshop, Artrage, Windows Journal, OneNote, e via dicendo). Eee Slate si rivela anche in questo caso estremamente reattivo come si vede utilizzando il software per il disegno Artrage o il ritocco con Photoshop CS5.

Come per la maggior parte delle tavolette Wacom in dotazione si trovano delle mine di rimpiazzo e l’anello per toglierle dalla penna.

Il processore Intel Core-i5 riesce a gestire perfettamente dei files RAW di varie decine di Mega con Adobe LightRoom 3. Ciò mi conforta sul fatto che i grafici, i fotografi ed i designer potranno essere interessati al prodotto. Questo Eee Slate EP121 può davvero svolgere molti compiti cose grazie alle funzionalità del pennino e alla potenza del processore Intel.

[Nota del traduttore: la tavoletta sembra essere ideale anche per il settore Education per scrivere le lezioni in aula e proiettarle, per inviarle in pdf agli studenti o per presentazioni manageriali di Powerpoint e simili: malgrado il peso è comunque molto più comodo per l’appoggio del polso scrivere su uno spessore di 1 cm che su un tablet PC altro 3 cm].

Con Google Earth il risultato è medio: se da un lato la macchina risponde molto bene con una notevole fluidità e rapidità, la gestione del multi-touch risulta invece più caotica perché lo zoom non viene sempre ben recepito. La manipolazione di immagini invece è perfetta.

La navigazione è francamente ottima, piacevole, fluida e ben gestita anche senza fare ricorso alla tastiera fisica. Windows 7 gira ottimamente sulla macchina e rende fluida la consultazione delle pagine web come anche i video di YouTube, anche in formato HD.

La macchina si rivela addirittura impressionante per quanto riguarda i video HD: essa fornisce una decompressione corretta dei video da 720p e 1080p sia sullo schermo che tramite l’uscita HDMI; soprattutto le immagini sono molto belle grazie alla tecnologia IPS impiegata nello schermo. Il risultato è francamente piacevole e reattivo; il tablet diventa un piccolo sistema di home theatre. Resta il problema della scarsa capacità (32-64Gb) che va compensata con unità disco esterna, con chiavi di memoria USB o con schede SDHC.

Altra bella sorpresa è la qualità del suono: è vero che gli speaker non sono molto potenti, ma sono perfettamente adatti all’uso e risultano alla fine convincenti. Si guadagnerà molto in pulizia e comfort collegando delle buone cuffie, ma non è affatto impossibile godersi un film o un gioco semplicemente con queste due casse da 2 Watt.

Va detto che questo strumento non è l’ideale per il gioco: l’ergonomia non corrisponde alle caratteristiche di Windows che non sfruttano né il touchscreen né il giroscopio. Tuttavia i brevi test da me effettuati danno dei buoni risultati: il processore e la SSD incorporata offrono assieme dei buoni risultati. Il gioco Plants vs Zombies è divertente in modalità touch e dei giochi tipo Call of Duty 4 o Anno 1701 se ne escono piuttosto bene grazie al chipset Intel integrato.

Considerazioni finali

Cosa dire di questa macchina? Non è facile dare un giudizio visto il breve tempo nella quale l’ho avuta a disposizione. L’autonomia andrebbe testata più a fondo dato che ne ho tratto delle buone impressioni (al di la delle 5 ore e mezzo di lavoro sotto Windows); la durata delle batterie comunque è molto sensibile al tipo di uso che si fa dell’Eee Slate.

Resta l’incognita del prezzo elevato e del peso notevole, due fattori che chiaramente lo fanno apparire come un prodotto ad uso professionale. Non vedo infatti quale possa essere l’interesse per un dispositivo del genere da parte dei comuni utenti che magari non se ne farebbero nulla del pennino o del multitouch: con lo stesso budget uno si compra un ottimo portatile classico [Nota del traduttore: non sono d’accordo]. Il peso di Eee Slate EP121 è talmente significativo al punto che lo si usa il più delle volte in modalità paesaggio, grazie all’appoggio della custodia: un modo d’uso molto comune con i portatili e i netbook che offrono tra l’altro una superiorità in termini di interfacce e di connettività, oltre che di una tastiera.

Autore: Carlo Mariconda

  • None

    hi, what camera model do you use to take the screens of the eee slate?

    • http://www.netbooknews.it Riccardo P

      You must ask it to blogeee.net (or try to see exif data on his flickr set: http://www.flickr.com/photos/13815526@N02/sets/72157625612120601/with/5319777381/)

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  • http://pulse.yahoo.com/_J4WXF7IYWXDSH625H4KHPZYO4I Gigi Rossi

    caro carlo, buonasera.
    davvero sei riuscito ad ottenere 5 ore e mezza di autonomia con utilizzo windows?
    per il web c’è chi parla di 4 ore, chi addirittura di due ore!!!!!!!
    però se tu mi garantisci 5 ore e mezzo, tutto sommato è un buon risultato.

    • http://www.netbooknews.it Riccardo P

      Penso, intanto, di poterti rispondere io. Come scritto ad inizio articolo, questa è una traduzione dell’articolo originale di Blogeee, non un’esperienza diretta di Carlo. In ogni modo con una scheda tecnica del genere, l’autonomia varia tantissimo a seconda dell’utilizzo. Se guardi un video HD a ripetizione puoi farci 2 ore, se navighi soltanto ne puoi fare 5, se hai il wifi disattivato e usi solo software locali magari sali ancora. Con uno schermo del genere e un processore che consuma a seconda di quanto viene sfruttato, è difficile trovare stime precise, anche perché, in rete, ognuno ha la sua metodologia per testare l’autonomia.

      • http://pulse.yahoo.com/_J4WXF7IYWXDSH625H4KHPZYO4I Gigi Rossi

        se ha un autonomia di 5 ore in ambito lavorativo,quindi con onenote o word o simili, allora sarà presto il mio prossimo pc! per i film c’è il televisore o cmq accanto al divano di casa c’è sempre una spina…
        un’altra domanda che magari mi puoi aiutare: la ram può influire sui consumi? cioè la versione con 2 gb potrebbe consumare meno di quella con 4gb? perdona la domanda stupida.

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