Perché iPad deve essere prodotto in Cina

ipad-teardown

Magneti iPad e Smart Cover

Apple iPad è il re dei tablet. E questo è un fatto. E’ leggero, sottile e affascinante.

Ma forse non tutti sanno che dietro a quel vetro e sotto quell’alluminio si nascondono una gran varietà di materiali, come metalli pesanti e materiali chimici tossici. A fronte di un peso di 650 grammi circa, la costruzione di un iPad rilascia nell’atmosfera una quantità di gas tossici pari a circa 285 volte il suo peso.

Perché la Cina

La manodopera a buon costo e i materiali tossici usati, comunque, sono solo due dei motivi per cui l’oggetto del desiderio e campione d’incassi della categoria tablet viene prodotto in Cina. Certo, sicuramente il fatto che un operaio cinese guadagni mediamente 138 dollari/mese rispetto ai 1160 di uno americano ha il suo peso. E altrettanto indubbiamente, la Cina ha delle regole decisamente “vaghe” in fatto di protezione ambientale, tanto da essere superata addirittura dalla Repubblica del Congo.

Non solo manodopera

Ma c’è un’altra importante ragione per cui Apple (ma non solo, sia chiaro), si “sporca le mani” in Cina. Ed è perché la produzione di questi nuovi “totem” tecnologici in molti casi richiede l’utilizzo di grandi quantità di elementi rari. Ovviamente Apple non ha mai divulgato esattamente quanti e quali di questi vengano usati, ma se pensiamo semplicemente alle batterie agli Ioni-Litio, usate da molti device e inventate proprio in Cina dalla Asahi, diventa chiaro come la possibilità di disporre di determinati materiali in gran quantità (ed è appunto questa l’altra importante regione, come avrete sicuramente capito, Ndr) possa essere un enorme vantaggio per una nazione.

Ingredienti segreti

Il Prof. Tim Coombs di Cambridge sospetta che all’interno delle batterie di un iPad possa trovarsi del lanthanum, e nel suo display altre terre rare che lo rendono in grado di produrre dei colori così vivi. I magneti usati per la smart cover e per il sistema di aggancio sul tablet, sono probabilmente in lega di neodymium. Il vetro è trattato con ossido di cerium per tenerlo pulito.

Come che sia, secondo i dati ufficiali, la domanda mondiale di terre rare era di 136,100 tonnellate nel 2010 dei quali il 45% erano proprio magneti, vetri e simili. Indovinate: la maggior parte di essi provengono da miniere cinesi! La domanda è: il consumo smodato di questi materiali, diventerà un problema? La Cina ormai controlla da sola il 95/97% del mercato e sta rapidamente tagliando le esportazioni, facendo alzare i prezzi alle stelle.

Idea alternativa

Proprio per non diventare cina-dipendenti in fatto di terre rare, due compagnie – Molycorp in California e Lynas Corp in Australia - stanno cominciando ad aprire nuove miniere proprietarie di questi materiali all’interno dei confini cinesi. Ma non è detto che questo basterà per soddisfare la domanda mondiale.

La paura di diventare troppo cina-dipendenti spaventa anche il Presidente Obama, che recentemente ha chiesto alla World Trade Organization di emettere sanzioni contro la politica “scellerata” della Cina. Scellerata anche perché porta lì la manodopera che potrebbe essere interna, ovviamente. Ma gli specialisti temono che sia ormai tardi, visto che la maggior parte dei produttori di gadget tecnologici si sta lentamente spostando in Cina.

Il problema con le terre rare è che non basta una montagna di “spazzatura” tecnologica da “strizzare” per recuperare materiale. Almeno, non ancora. Il processo è ancora in fase sperimentale, ma finora nessuna delle grandi compagnie specializzate in riciclaggio di elettronica ha ottenuto risultati apprezzabili (leggi economicamente redditizi), perché tali materiali tali sono in quantità minime e troppo “dispersi” all’interno degli oggetti.

Quindi?

Così, per tornare al nostro titolo, ecco perché iPad si DEVE costruire in Cina. Perché non c’è altra soluzione, a meno di non cominciare a pensare di fare a meno dei nostri “giocatoli”. Il che è sempre una soluzione poco attraente per i consumatori. O perlomeno, non così attraente come un Display Retina.

Tradotto da: ifixit

Segui
eeevolution
su Google Plus!
  • Piervittorio

    Riccardo: terre rare o lantanidi o lantanoidi… Lantanio, cerio, neodimio…
    E una decina di altri elementi della tavola periodica.
    Di importanza ben nota, per le peculiari caratteristiche, ma tutt’altro che rari sulla terra, nonostante il nome… Al piu’, in natura molto diluiti e di difficile raffinazione.

Facciamo acquisti online da una vita. Per questo ti consigliamo di provare Amazon.
Compra su Amazon.it